mercoledì 24 ottobre 2018

#album
IL DEBUTTO DEI BLACK HONEY

Una delle cose che apprezzo di più del mondo dei blog è la possibilità di scovare musica, film, serie tv e altre robe interessanti o di nicchia che probabilmente, senza consigli o spunti esterni, non arriverei a conoscere o a prendere in considerazione. E credo che alla fine dei giochi, il senso di tenere o leggere un blog sia proprio questo. Oltre a quello, naturalmente, di condividere passioni ed entrare in contatto con mondi lontani ma in qualche modo sulle tue stesse frequenze. Quello a cui aspiro con La vita è una compilation è che qualcuno, anche solo uno, un giorno possa dire: "ho scoperto una canzone favolosa grazie al blog di iroNick". Niente dunque che abbia a che fare con follower e visualizzazioni, ché quelli, comunque vada, saranno sicuramente un sonoro, mega flop.
La prima recensione (parolona!) su queste pagine ha per protagonista l'album di debutto dei Black Honey, trovato poco tempo fa tra i consigli settimanali di Pensieri Cannibali, il sito molto popolare prodotto e firmato dall'ironic Marco Goi


Black Honey, chiamato semplicemente come la band, mi ha inizialmente attratto per via di questa bocca fragolosa che scintilla sulla cover. Così ho fatto i compiti e ascoltato le 12 tracce che lo compongono, perché come dicono i saggi "non si giudica un disco dalla copertina".

Nonostante sia musicalmente piuttosto onnivoro, confesso che trovarmi alle prese con "indie rock", "alternative" "psychedelic" e "shoegaze" è stato abbastanza strano per uno come me fatto della stessa sostanza di cui è fatto il pop. Cioè di cotone idrofilo. Difatti, non ho la più pallida idea di cosa cazzo sia lo shoegaze. Quel che so è che l'album d'esordio dei Black Honey mi ha sorpreso.

Ma chi sono i Black Honey?
Black Honey è un gruppo indie rock formato da 4 componenti e nato a Brighton, vicino Londra. Tra piccoli club e grandi festival, la band si esibisce in giro dal 2014, ha pubblicato diversi singoli ed un paio di EPs. Ma Black Honey, rilasciato lo scorso 21 settembre per Foxfive Records, è il loro primo album completo.


La leader e sceriffa Izzy B. Phillips, voce sottile ma graffiante e chitarra nella fondina, sembra posseduta da Lana Del Rey, Gwen Stefani, Shirley Manson dei Garbage e Debbie Harry dei Blondie. E per certi versi pure da La signora del West.

Questa possessione multipla si presta ad un lavoro che è fondamentalmente rock, ma contaminato in modo astuto da melodie più pop e di largo respiro, impreziosite da suoni in salsa ranch old wild west, cotti su un fondo di bang-bang (my baby shot me down). Tutto chiaro, no?

Insomma, il risultato è un album scorrevole e carico a pallettoni che miscela brillantemente rock e pop e che potrebbe finire benissimo come colonna sonora per un film di Quentin Tarantino.
Non a caso, i Black Honey sono fan del regista di Pulp Fiction, omaggiato nel videoclip della sinuosa Dig.

Il disco si apre con I Only Hurt the Ones I Love, manifesto di quanto detto finora.

I ONLY HURT THE ONES I LOVE

Ma i Black Honey ci tengono a spiazzare, così subito dopo ti piazzano Midnight, traccia che si discosta dall'atmosfera generale dell'album grazie a un ritmo molto disco e Bananarama, in grado di catapultarti velocissimo negli anni '80. E forse, anche per questo, è tra i singoli che restano più in testa.

MIDNIGHT

L'energia dei Black Honey si fa sentire in particolare nei brani What Happened To You, Hello Today - perfetta per far saltare il pubblico in un live - e nella carichissima Into The Nightmare.

Ma Izzy e compagni sono capaci con altrettanta credibilità di atmosfere più carezzevoli. La morbida Baby dallo stile country-pop è caratterizzata da un tururururu appiccicoso, mentre Blue Romance è una ballata di grande effetto che sembra uscita davvero da un album di Lana Del Rey. E, senza indugi, si becca il premio Miglior Canzone insieme alla successiva Crowded City.

BLUE ROMANCE

Degne di nota anche Bad Friends e Just Calling, quest'ultima con un sound dal sapore francese. Non altrettanto incisiva, almeno finora, Wasting Time che chiude l'album.
Nel complesso, il debutto dei Black Honey mi ha convinto e gli assegno 3 dischi su 5.
Se qualcuno dovesse sfidarmi (e finirmi) a duello su una strada polverosa davanti ad un saloon, so che musica portarmi dietro.
{💿💿💿/5}

Black Honey è disponibile per l'ascolto su Spotify e YouTube Music.

2 commenti:

  1. Wow, grazie per la citazione!
    Le parole che hai scritto a inizio pezzo suonerebbero perfette anche per il mio blog. Prima di diventare un sito prevalentemente cinematografico, anche se non so quanto popolare (LOL), Pensieri Cannibali era nato soprattutto per dare libero sfogo alle mie parole e magari consigliare anche qualche gruppo o canzone valida.
    Sono quindi felicissimo che la mia sezione-selezione musicale ti sia tornata utile. ;)

    Quanto ai Black Honey, io li ho scoperti per caso su YouTube con il video di Midnight, e poi sono andato ad ascoltarmi tutto il loro album, parecchio variegato e in grado di piacere a chiunque. E non solo ai fan del fantomatico shoegaze. :)

    Dentro c'ho trovato anch'io un po' di Shirley Manson, Blondie, Lana Del Rey e Pulp Fiction. La signora del West invece no ahahah

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  2. Ma figurati, grazie a te!

    Io non so ancora bene come si evolverà questo spazio, ma un po' di cinema, a modo mio (cioè da ignorante) ci sarà anche da queste parti. Invece la popolarità, visti i tempi, la escludo con assoluta certezza.

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